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Tra i primi siti autogestiti in ginecologia e ostetricia, nato nel 2001. Attualmente, a differenza dall'impostazione originaria, il sito deve essere considerato come preparazione ad una visita o come compendio della visita ginecologica e ostetrica.

Adolescenza

La maggior parte dei documenti messi a disposizione on line in questo sito sono necessari alla mia attività clinica, come estensione e conferma di un counselling già effettuato, per permettere alle pazienti di approfondire e verificare il consenso informato. Infatti, se è facile davanti ad un'emorragia mestruale proporre di asportare l'utero, è più complicato spiegare le cause del problema e proporre le terapie mediche o riabilitative, è necessario maggior tempo per entrare nei dettagli e bisognerà essere disponibili ad accogliere la preoccupazione davanti a perdite di sangue o emorragie. Se negli anni '70 le battaglie per i diritti civili imponevano i diritti sessuali e riproduttivi come elemento indispensabile nella comunicazione tra donna e medico, l'attualità vede la progressiva riduzione degli spazi dove sia possibile una scelta ragionata sulla propria salute.

Ogni paziente porta con sé la propria età, la propria storia genetica, le relazioni e gli affetti, la sessualità e le problematiche lavorative, le aspettative riproduttive, tutti eventi che hanno ripercussione sugli ormoni, sul ritmo del ciclo, sul dolore addomino-pelvico, sullo stato d'animo. Una visita ginecologica che valuti i  genitali esterni e interni richiede circa un minuto, ma cosa e quanto richiede il resto non si insegna come procedura nelle scuole di specializzazione né è richiesto come standard da alcuna Azienda Sanitaria. I "fari" scientifici e culturali esistono, sono tanti, potenti e guidano il percorso della ginecologia nella madre di tutte le battaglie (la Salute Riproduttiva), come diceva l'Ambrogino d'oro il compianto Mauro Buscaglia (memorabile, per chi vuole entrare nelle motivazioni di un ginecologo con attenzioni sia scientifiche che sociali, la sua intervista online 1a parte 2a parte). Questi "fari" sono la FIGO (la federazione mondiale dei ginecologi e ostetrici), alcune società scientifiche internazionali (canadese, americana, inglese), le associazioni internazionali per i diritti sessuali e riproduttivi, le conferenze internazionali, in Italia l'Istituto Superiore della Sanità e alcune associazioni per il family planning. Per approfondire clicca su Continua

7/4/2013 M.O.

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La scelta è possibile se "informata"

In assenza di patologia una prima visita ginecologica medico-preventiva può concludersi in 30 minuti. In caso di patologie connesse o importante mancanza di informazioni della paziente il tempo da utilizzare può arrivare a 60 minuti. Bisognerà trovare un modo pratico per distribuire tra prima visita e i controlli successivi, secondo una razionalità clinica, l'anamnesi, il racconto spontaneo della paziente, la individuazione delle indagini necessarie e valutazione e registrazioni delle precedenti, il counselling, il consenso informato alle terapie, il bilancio tra scelte terapeutiche ed effetti collaterali. Dopo aver pensato ad un mondo più vasto, vorrei dedicare questo sito alle pazienti che seguo e che necessitano di approfondire conoscenze utili al formarsi di una scelta consapevole. La delega all'esperto è un reperto di più di 50 anni fa. La medicina non è paternalistica anche se accompagna nella scelta e può descrivere le opzioni che hanno la maggior possibilità di buoni outcome associati a scarsi effetti secondari.