Allattamento
e Divezzamento
In questa pagina riporto una serie di notizie base, per poter
affrontare nel modo più opportuno e tranquillo, il momento dell’allattamento e
il successivo divezzamento. Dobbiamo cercare di favorire l’allattamento al seno
esclusivo fino al 6° mese di vita del neonato e non anticipare il divezzamento
(il passaggio ad altri cibi che non siano il latte materno). In questi tempi di
facile allergizzazione, grazie all’inquinamento chimico complessivo
dell’ambiente, il ruolo dell’allattamento è insostituibile.
Per le mamme che non riescono ad allattare: avete fatto
di tutto? Non è il caso di disperarsi: passiamo alla certamente più complessa,
ma fortunatamente esistente, scienza dell’alimentazione per neonati,
affidandoci a pediatri competenti.
Il latte materno:
1.
è l’alimento ideale per il neonato
2.
non dà mai allergia
3.
favorisce la riduzione del rischio di allergia anche in età adulta
Per favorire
l’allattamento materno è opportuno:
1.
attaccare il neonato al seno appena possibile, già alla nascita, anche
prima della fuoriuscita della placenta.
2.
Non si devono dare pasti al neonato per non averlo pigro al momento di
succhiare il capezzolo
3.
Dare il seno a volontà del neonato soprattutto nei primi 20-30 giorni di
vita, successivamente si stabilizzerà su 6-7 poppate al giorno della durata di
circa mezz’ora, conpause di circa 2 ore, utilizzando comunque il seno come
tranquillante o sonnifero.
4.
Utilizzare il mastosuttore elettrico, molto meno traumatico del
manuale, efficacissimo nel preparare al meglio il capezzolo, anche se non
estroflesso, può risolvere tutti i problemi connessi con la scarsa energia del
neonato nel succhiare, nei primi giorni di vita. Si recupera il latte che potrà
essere somministrato tramite biberon. Possibile anche la raccolta in anticipo
del latte, per conservarlo in frigorifero e utilizzarlo nel caso la madre debba
rimanere per del tempo fuori di casa.
5.
La galega e la verbena sotto forma di tinture madri, le tisane di anice
stellato e di finocchio, possono essere validi aiuti della medicina naturale,
per favorire una più efficace montata lattea.
6.
È necessaria una forte assunzione di liquidi. Non meno di 3 litri di acqua
al giorno
7.
Quando si è ansiose per l’allattamento richiedere il necessario aiuto e
rassicurazioni ai tecnici: ostetriche dei reparti nascita, pediatra e
ginecologo. È normale avere maggiore necessità di consulenze nelle prime 2-4
settimane di vita del bimbo.
Il divezzamento
è consigliato
1.
dal sesto mese di vita compiuto
2.
per la carenza nel latte materno in proteine, ferro e zinco, a partire dal
6° mese di vita
3.
per il potenziale allergizzante degli alimenti
4.
introducendo il glutine non prima del settimo mese
5.
alimenti ad elevato contenuto di nitrati solo in tempi dilazionati.
Come procedere
1.
La prima regola è introdurre un alimento ogni 3-4 giorni, anche ogni
settimana, se alimenti possibilmente allergizzanti
2.
Il primo alimento da introdurre è la frutta grattugiata come la
pera, la mela.
3.
Poi introdurre il brodo vegetale. Inizierei dalla patata, dalla
carota e dalla zucchina, aggiungendo gradatamente le verdure di stagione
(considerando il finocchio, la zucca).
4.
Gradatamente cereali senza glutine, fino al compimento del sesto
mese
5.
Può essere introdotto il parmigiano come condimento delle pappe, non
esagerando per l’eccessivo contenuto di sale
6.
Come carne utilizzare il pollo, il tacchino, il coniglio, e solo
raramente il vitello.
7.
Come proteina animale introdurre il pesce; meglio dal 7-°-8° mese;
preferiti la platessa, la sogliola, il salmone, la trota
8.
Solo a partire dal settimo mese, il bambino può passare a semolini e
pastine contenenti glutine
9.
Lo yogurt può essere assunto dal 7° mese per la sua azione
favorevole sulla flora intestinale
10.
Legumi passati possono essere assunti dal 7°-8° mese, ricordandosi di mantenere
la proporzione di 1/5 rispetto al peso totale del pasto
11.Il tuorlo d’uovo può
essere assunto dal nono mese
12.
Dal nono mese si possono introdurre gli agrumi
13.
L’albume dell’uovo e il latte con cereali integrali vanno
assunti al compimento del primo anno
14.
Garantire un apporto elevato di latticini, latte e yogurt, in
relazione alla vera prevenzione dell’osteoporosi, che incomincia nel
divezzamento per continuare almeno fino alla maturità sessuale e fisica,
intorno al 18° - 21° anno di vita
Divezzamento e allergie
1.
la principale strategia di prevenzione delle allergie prevede di evitare
determinati cibi nelle prime settimane di vita
2.
Possono dare allergie in ordine di frequenza le uova, il latte
vaccino, la frutta secca, il frumento, il pesce.
3.
Gli scandinavi risultano allergici al pesce, gli statunitensi alle arachidi,
i giapponesi alla soia, in relazione alle abitudini alimentari
4.
Possibile l’allergia a famiglie botaniche. Per esempio: aglio e cipolla
5.
Possibile allergia crociata tra diverse piante e frutta: pesca, albicocca, prugna,
ciliegia; mela e pesca; banana, avocado e castagna
6.
Quali sono le allergie alimentari persistenti? Principalmente: il latte a 3
anni, uovo a 7 anni, pesce, soia, arachidi e crostacei anche indefinitivamente
7.
Non usare sale, zucchero e miele prima del compimento del 1° anno
8.
Dopo 1-2 anni di astensione dai cibi si è avuta tolleranza:
9.
L’allattamento al seno con esclusione di cibi solidi, nei primi 4-6 mesi di vita ha
un effetto protettivo per la comparsa di allergia alimentare anche dopo il
termine dell’allattamento materno, non solo a 1-3 anni ma anche sui sintomi
respiratori a 17 anni.
10.
L’introduzione di cibi solidi nei primi 4 mesi di vita è stata associata con
un rischio più alto di dermatite atopica, eczemi, all’età di 10 anni.
11.
Meglio non eccedere con l’assunzione di uova nell’alimentazione materna
dalla 22a settimana di gravidanza
Allattamento
durante e dopo il divezzamento
1.
la carne aggiunge zinco, ferro e proteine di valore elevato
2.
dopo il sesto mese il latte continua a fornire adeguate dosi di vitamina
B6, B12, vitamina C e acido folico
3.
Il latte continua a fornire gli acidi grassi poliinsaturi
4.
Lo yogurt favorisce l’assorbimento di ferro