Chlamydia
Trachomatis
In questa pagina si
parla della Chlamydia Trachomatis. È la più importante causa infettiva di
sterilità. È un agente batterico che, spesso in maniera inapparente, si indedia
a livello del collo uterino, e tramite meccanismi immunitari o infezioni
pelviche, con chiusura delle tube, può determinare sterilità. Sia maschile che
femminile.
Il preservativo
impedisce il contagio, la pillola ne riduce i rischi alle tube.
Fare diagnosi delle forme inapparenti, che nelle donne arrivano al 70%
dei casi, è necessario nelle donne in età giovanile o che non hanno ancora
avuto figli, prima di introdurre una spirale. È più importante se si è
incominciata l'attività sessuale prima dei 18 anni e se è superato il numero di
3 partners senza utilizzo di preservativo. La diagnosi si effettua tramite un
tampone inserito a livello cervicale come nel pap-test. Sarebbe opportuno
avvalersi di test come il PCR, ma va anche bene il test da studio, il
Microtrack, che però non è efficace nel 15% dei casi..
È necessario il
controllo del partner maschile, con tamponi uretrali o indagini al PCR
sull'urina.
Partner già testati per
la chlamydia devono utilizzare necessariamente il preservativo in rapporti esterni
alla coppia.
Anche se in Italia il
problema sembra non esistere, all'estero sono in piena esecuzione numerosi
programmi di screening di massa soprattutto nelle donne sotto i 25 anni. In
Inghilterra 300 programmi. Se la vostra vita sessuale è stata "divertente"
c'è sempre tempo per un test per la chlamydia. Il Microtrack costa L. 25.000 al
SSN. Il test PCR costa 163.000 lire. Il ticket è sempre di L. 70.000.
Dalla storia della vita
sessuale il ginecologo può capire la necessità di indagini specifiche,
individualizzandone la frequenza.
Cos’è la Chlamydia Trachomatis?
Come si riconosce la Chlamydia Trachomatis
Cosa determina la Chlamydia T. nella donna?
Cosa determina la Chlamydia T. nel maschio?
Quali sono i metodi di laboratorio per diagnosticare la
Chlamydia?
Evoluzione dei Test diagnostici per la Chlamydia T.
Sono utili i test sul sangue per la diagnosi della
Chlamydia?
Incidenza della Chlamydia T.
Prevalenza per gruppi di popolazione
Qual è la frequenza della Chlamydia in Italia?
Chlamydia e gravidanza.
Criteri per lo
screening della Chlamydia T. (Center
for Control Disease)
Risultati dello screening della Chlamydia T.
in termini di risparmio economico e della salute femminile
Cos’è la Chlamydia Trachomatis?
La Chlamydia T. è un
batterio immobile, gram negativo, a vita intracellulare obbligata, per la sua
scarsa capacità di produrre autonomamente energia.
4. Inutilità del
pap-test (2% di corrispondenza tra immagini citologiche e conferma colturale),
ai fini della diagnostica per Chlamydia
Cosa determina la Chlamydia T. nella donna?
1. Infezione
selettiva dell'epitelio cilindrico dell'endocervice uterina
2. Uretrite
e cistite con urinocoltura negativa
3. Localizzazioni
anale e faringea
4. Salpingite
sub-acuta o cronica asintomatica
5. PID
o Malattia infiammatoria pelvica
6. Malattia
di Nicolas Favre o linfogranulomatosi venerea (ulcera anogenitale e adenopatia
inguinale)
7.
Sindrome di Reiter: uretrite, congiuntivite o
iridociclite, artrite
8.
Periepatite o Sindrome di Fitz-Hugh-Curtis
Cosa determina la Chlamydia T. nel maschio?
·
Conseguenza di una
uretrite non trattata è l’epididimite, infezione dell’epididimo, zona di
raccolta degli spermatozoi, appena in continuazione con il testicolo, a livello
della borsa scrotale
·
Possibile anche la
prostatite e l’infezione delle vescicole seminali per l’immediata adiacenza
della vescica
·
Il linfogranuloma
venereo
·
Localizzazioni anale e faringea
·
Alcuni sierotipi sono responsabili della Malattia di
Nicolas Favre o linfogranulomatosi venerea (ulcera anogenitale e adenopatia
inguinale)
·
Sindrome di Reiter: uretrite, congiuntivite o
iridociclite, artrite
·
Periepatite o Sindrome di Fitz-Hugh-Curtis (aderenze
velamentose attorno al fegato).
·
altri
metodi sono utilizzati nella diagnostica della Chlamydia, ma ho scelto di non
trattarli per non ingenerare confusione. Già non è più utile il ricorso al
metodo colturale, superato dal PCR, che a sua volta è leggermente inferiore al
LCR, ancora non utilizzato in Italia.
Evoluzione dei Test diagnostici per la
Chlamydia T.
1. I test di laboratorio per la diagnosi delle malattie a trasmissione
sessuale si sono evoluti molto negli ultimi 20 anni, specialmente per la
Chlamydia T. Evoluzione da:
2. Colture cellulari
3. Enzyme Immunoessay
4.
Direct Immunofluorescent assay
5.
Confirmation assay for enzyme immunoessay
6.
Nucleic acid amplification methods:
7.
PCR
8. Ligase Chain Reaction
9. Transcription mediated amplification
Usare i test di
amplificazione degli acidi nucleici è cost-effective anche in una popolazione a
bassa prevalenza
No. I
test sierologici non sono utili nella diagnosi del tratto urogenitale causata
da C.T.
Gli anticorpi stimolati
dalla C.T. hanno una lunga vita e non distinguono infezioni antiche da
infezioni recenti. Un aumento di 4 volte nel titolo anticorpale è indice di
infezione, ma sono necessarie da 4 a più settimane per assistere all’aumento
degli anticorpi
Incidenza della Chlamydia T.
1. Sistema Italiano di Sorveglianza delle Malattie a
Trasmissione Sessuale nel 1993, evidenzia una incidenza del 8,4% dei casi.
2. Studio italiano del 1994 su 15.000 pazienti incidenza del
6,7%
3. La stima del Centers for Disease and Prevention
americano, individua il 10% di Chlamydia tra gli adolescenti sessualmente
attivi, con una Incidenza globale di 4 milioni di casi l’anno e un costo
stimato di 2,4 miliardi di dollari, nel 1993
L’infezione da C.T.
rappresenta attualmente l’8,4% delle malattie sessualmente trasmesse in Italia
L’infezione è stata rilevata
anche nel 5% delle donne e nel 6% degli uomini asintomatici (30% degli uomini,
70% tra le donne), serbatoio naturale dell’infezione. Secondo dati del 1996 la
prevalenza su tutta la popolazione Italiana e del 1,9% nelle donne e del 5.8%
nei maschi, considerando tutte le età.
L’infezione non
trattata è causa importante di PID, di gravidanza ectopica, di infertilità
maschile e femminile
Il 17% delle donne con
PID rimane sterile
Prevalenza
Sintomatiche 8.3%
Asintomatiche 3%
Controlli 0.7%
Chlamydia e gravidanza.
La trasmissione durante
il parto di madri infette al neonato è il 60%.
La conseguenza più
frequente è la congiuntivite da inclusi
La complicanza più
grave è la polmonite interstiziale
A differenza di altre
patologie, i costi maggiori dell’infezione da C.T. sono i casi non
diagnosticati e dipendono dalle complicanze a lungo termine delle infezioni
silenti e dei casi secondari da esse derivati
Lo screening e il
trattamento della Chlamydia T. riduce l’incidenza delle PID del 50%
1. Donne con cervicite mucopurulenta
2. Donne sessualmente attive con meno di 20 anni
3. Donne tra 20 e 24 anni con uno dei due criteri
4. Donne oltre i 24 anni con ambedue i criteri:
- uso inconsistente dei
metodi barriera
- nuovo partner negli
ultimi 3 mesi
Perché è
importante riconoscere la Chlamydia T.?