Si è rotto il
preservativo, si è sfilato il preservativo o non lo si era neanche messo,
un atto di passione o "pensavo che ci pensassi tu", molto più
drammaticamente una violenza sessuale, un rapporto non protetto di una
qualsiasi donna, può essere causa dell'utilizzo della contraccezione
post-coitale, da molti conosciuta come pillola del giorno dopo.
La spirale è il metodo
più efficace.
La pillola del giorno
dopo è molto più efficace se si assume al più presto dopo il rapporto a rischio. Qualsiasi consultorio deve dare risposta immediata per
una valutazione e la prescrizione. Bisogna farsi prescrivere, da qualsiasi
medico, con ricetta su foglio bianco con timbro Norlevo, assumendo una
compressa al più presto e la successiva dopo 12 ore. Troverete successivamente
dati bibliografici e le modalità di assunzione dei metodi più efficaci.
I metodi altamente
efficaci, utilizzabili in Italia sono:
1. Il Norlevo, una compressa di levonorgestrel da 75
mcg al più presto dopo il rapporto a rischio e una seconda compressa a
distanza di 12 ore dalla prima, entro 120 ore dal rapporto a rischio.
Bisogna farsela prescrivere al più presto da un ginecologo dei consultori
familiari, da un medico di famiglia, al pronto soccorso di un ospedale.
2. La spirale al rame entro 7 giorni dal rapporto a
rischio
Temi
svolti
L'OMS ha recentemente riportato
i risultati di un RCT (studio clinico randomizzato) che paragona i risultati
del trattamento con levonorgestrel e dell'estroprogestinico (schema Yuzpe)
eseguito entro 72 ore dal coito. 1998 donne sono state randomizzate in 21
centri in 14 paesi.
Su 979 donne trattate con
E-P 31 rimasero gravide (3,2%), mentre su 976 donne trattate con solo
levonorgestrel 11 rimasero gravide (1,1%). I risultati
furono poi esaminati per determinare il numero di gravidanze attese/evitate in
base alle probabilità di concepimento conosciute nel periodo del ciclo in cui
si era verificato l'incidente. Su questa base fu stimato che il levonorgestrel
abbia prevenuto l'85% dei concepimenti, mentre l'E-P solo il 57%.
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Tempo del
trattamento |
Percentuale di gravidanze evitate con i due trattamenti rispetto alle
attese |
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Levonorgestrel |
Yuzpe |
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<24 ore |
95 % |
77 % |
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24-48 ore |
85 % |
36 % |
|
48-72 ore |
58 % |
31 % |
Come già noto, non contenendo estrogeni,
il levonorgestrel fu associato con meno effetti collaterali
Gli autori dello studio OMS concludono
che i programmi di pianificazione familiare che prevedono la contraccezione di
emergenza dovrebbero provvedere a cambiare dallo schema Yuzpe al solo
Levonorgestrel.
3. Si può assumere fino a
5 giorni dopo, 120 ore, dal rapporto a rischio.
L'ovulazione varia dal 7° al 22° giorno
anche nelle donne con ciclo regolare di 28 giorni.
Si è scoperto che la donna è fertile
circa 5 giorni prima dell'ovulazione e 1 giorno dopo.
È stato valutato che statisticamente
l'effetto del levonorgestrel può coprire fino alla 120° ora, inibendo e
rimandando l'ovulazione.
Gli spermatozoi, in attesa dell'ovulo,
che grazie al levonorgestrel non arriva, muoiono e la fecondazione non avviene.
Quindi non solo non c'è l'aborto, ma
neanche la fecondazione.
Al contrario i progestinici dopo l'impianto sono sempre stati somministrati
come terapia della minaccia d'aborto.
4. Come
si fa ad evitare una gravidanza? Meccanismo d'azione della pillola al
levonorgestrel.
Un forte dosaggio
ematico di levonorgestrel inibisce l'ovulazione, rimandandola del tempo necessario
per evitare l'incontro fra ovulo e gli spermatozoi. Quindi non avviene la
fecondazione semplicemente tramite un non incontro per sfasatura temporale.
Ecco perché è falso dichiarare che la pillola del giorno dopo ha un meccanismo
abortivo: ma se non c'è stata neanche la fecondazione! La maggior parte dei
fallimenti del metodo sono dovuti alla avvenuta ovulazione e quindi senza più
un meccanismo per bloccare il destino biologico a meno che non si utilizzi la
spirale.