Endometriosi.

Risorsa: NIH (National Institute of Health)

 

Questa pagina deriva dall'Istituto Nazionale della Salute americano, trasformata in forma di domande e risposte, con adeguate limature. Chi volesse leggere l'originale, in versione integrale inglese, può cliccare qui. Approvo tutto quello che il NIH afferma  e per questo l'ho tradotto e sistematizzato. Solo 2 punti:

1.     è bene enfatizzare che l'endometriosi è una malattia diffusa, spesso non diagnosticata, con un limitato numero di pazienti gravi. La gravità sostanzialmente risiede nel non controllo del dolore. Aumenta il tasso di infertilità rispetto alla popolazione generale

2.     preferisco una diagnosi di sospetto e rinunciare alla pelviscopia diagnostica

3.     preferisco molto le seguenti terapie: la pillola, la pillola senza pausa settimanale per dolori forti o cisti ovariche, la minipillola, oppure la spirale medicata al progestinico (levonorgestrel).

Riferisco nella pagina collegata il mio approccio personale e ragionato sul:

1.     perché è possibile un approccio non interventista, nella diagnosi e nella chirurgia

2.     perché è più logico ed efficace l'utilizzo della pillola e della spirale ormonale rispetto ai farmaci di uso diffuso in ospedale.

 

Sommario

Come si definisce l'endometriosi?

Cosa sono le cellule endometriali?

Qual è la caratteristica anatomica dell'endometriosi?

Qual è la caratteristica ciclica dell'endometriosi?

È vero che le lesioni endometriosiche possono guarire spontaneamente?

Quali donne sviluppano più facilmente l'endometriosi?

Come si effettua la diagnosi di endometriosi?

Come si classifica la gravità dell'endometriosi?

Quali sono le caratteristiche del dolore e degli altri sintomi collegati?

Quali possono essere i sintomi complessivi dell'endometriosi, compresi i più rari?

Quali sono le terapie mediche?

Qual'è il ruolo e l'efficacia della chirurgia?

Quali sono complessivamente le strategie terapeutiche?

Per concludere.

 

 

Come si definisce l'endometriosi?

L'Endometriosi è la crescita anormale delle cellule endometriali.

 

Cosa sono le cellule endometriali?

Sono le cellule che costituiscono la mucosa dell'utero (endometrio).

 

Qual è la caratteristica anatomica dell'endometriosi?

Le cellule endometriali si trovano in sedi ectopiche (sedi diverse dalla condizione fisiologica), diverse quindi dal rivestimento interno del corpo uterino: generalmente a livello del peritoneo, nel basso addome come nel Cavo del Douglas (la regione più bassa della cavità peritoneale, posizionata dietro l'utero), la superficie esterna dello stomaco, sulle tube di Falloppio, l'ovaio, la vescica; nel setto retto-vaginale (membrana fibrosa fra vagina e retto). In sostanza queste cellule mestruano in sede diversa dell'utero con le conseguenze dipendenti dal luogo dove le isole endometriosiche sono presenti.

 

Qual è la caratteristica ciclica dell'endometriosi?

Le cellule endometriali ectopiche, ovunque esse siano, non avendo passaggio verso l'esterno, rimangono in situ, sotto forma di macchie scure, generalmente di piccole dimensioni e là mestruano, con il conseguente dolore, vista la sede non idonea. Il dolore si riferirà nel luogo dove queste lesioni sono, ma possono provocare anche un fortissimo dolore mestruale generalizzato a tutto l'addome. Il dolore può essere così forte da costringere a letto e a prendere antidolorifici, progressivamente sempre più inefficaci.

 

È vero che le lesioni endometriosiche possono guarire spontaneamente?

Si. Nel 47-64% dei casi le lesioni regrediscono spontaneamente ( Mark Perloe, M.D., 1995, page 2).

 

Quali donne sviluppano più facilmente l'endometriosi?

La causa dell'endometriosi è un enigma (comunque molte teorie). Donne con cicli irregolari o frequenti, forti sanguinamenti, pubertà precoce. Potrebbe essere una malattia a trasmissione genetica, vista la familiarità. Visto che durante le mestruazioni, le cellule endometriali si trovano nella cavità addominali di tutte le donne, non si capisce perché solo alcune sviluppano endometriosi. L'endometriosi è più frequente nelle donne con dolore mestruale. Vi è evidenza scientifica che l'inquinamento da diossina facilita l'endometriosi, anche a bassissime dosi.

 

Come si effettua la diagnosi di endometriosi?

La diagnosi si sospetta in relazione alle caratteristiche del dolore mestruale. L'ecografia può individuare le cisti ovariche. Il Ca-125 è una proteina cellulare che si può trovare positiva nel sangue, in caso di endometriosi media o severa. Ma la diagnosi di endometriosi è incerta, a meno di una laparoscopia (ottiche introdotte attraverso un taglio nell'ombelico, con eventuali tubi per operatori più in basso anche bilateralmente, per trattenere o sollevare gli organi) in anestesia generale, che ha un'accuratezza nella diagnosi nel 100% dei casi in caso di evidenza positiva, non altrettanto nel caso in cui non venga evidenziata. La crescita cellulare generalmente è benigna.

 

Come si classifica la gravità dell'endometriosi?

Si differenzia in quattro stadi:

1° stadio, malattia minima, endometriosi superficiale e aderenze sottili

2° stadio, malattia leggera, endometriosi superficiale e profonda, aderenze sottili

3° stadio, malattia di media gravità, endometriosi superficiale e profonda, aderenze sottili e tenaci

4° stadio, malattia severa, endometriosi profonda e superficiale, aderenze tenaci

 

Quali sono le caratteristiche del dolore e degli altri sintomi collegati?

Al dolore mestruale, si associano altri sintomi. In una casistica fornita dall'Istituto Nazionale della Salute americano: l'84% le donne si sentivano depresse,  il 75% irritabili, il 63% con variazioni d'umore, 54% ansiose, 53% arrabbiate, 51% negative, 43% senza aiuto, 35% impaurite e senza forza, 32% preoccupate, 31% insicure, il 19% senza speranza

Il dolore si manifesta: nel 100% dei casi 1-2 giorni prima del ciclo, nel 71% dei casi a metà ciclo, il 47% in altri casi, il 7% in modo intermittente senza un quadro tipico, l'81% in aumento progressivo nel tempo. Il dolore interferisce con il sonno nel 78% dei casi. Anche le donne con l'endometriosi di 4° grado possono non presentare dolore.

 

Quali possono essere i sintomi complessivi dell'endometriosi compresi i più rari?

I sintomi possibili di questa malattia sono numerosi: dolore pelvico cronico, aborti ripetuti, rapporti sessuali dolorosi, può dare fastidio urinare nel periodo delle mestruazioni, movimenti intestinali dolorosi, fatica cronica, scarsa resistenza alle infezioni, reazioni allergiche, sanguinamenti irregolari, dolore alla bassa schiena, diarrea o stitichezza, crampi mestruali molto dolorosi, aderenze pelviche, urgenza minzionale (urinaria), sanguinamento rettale.

Come si può notare i sintomi sono in alcuni casi veramente intensi. Fortunatamente l'endometriosi, nella maggior parte dei casi presenta una sintomatologia sfumata o assente.

 

Quali sono le terapie mediche?

Il trattamento medico comprende storicamente molte molecole. Contraccettivi orali; la minipillola; il Depo-Provera (progestinico deposito, iniezione ogni 3 mesi, amenorrea e spotting); il Danazolo con sviluppo di sintomi maschili come peluria sul viso e sulla fronte, aumento di peso, acne, depressione;  gli analoghi del GnRH che inducono uno stato di menopausa farmacologica, reversibile, ma con possibili, intensi sintomi menopausali, mai più di 6 mesi di terapia per il rischio di osteoporosi.

 

 

Qual'è il ruolo e l'efficacia della chirurgia?

La chirurgia con strumenti endoscopici, può essere il passo successivo alla terapia medica. Le lesioni si possono rimuovere tagliando, bruciando con diatermocoagulazione, vaporizzando con il laser. Il sollievo può durare un tempo limitato, i sintomi possono ritornare in un anno. Il successo della laparoscopia si aggira tra il 60 e il 70% delle pazienti. In uno studio in doppio cieco al 6° mese di controllo successivo alla laparoscopia con laser 20 su 32 stavano meglio (solo il 62%!) e 7 su 31 miglioravano senza chirurgia avendo solo osservato le lesioni (22,6%) (nota personale: quindi solo 39,4% miglioravano eseguendo una laservaporizzazione con laparoscopia).

 

Quali sono complessivamente le strategie terapeutiche?

Il ruolo della terapia è controllare il dolore e ridurre o eliminare le lesioni ovunque si trovino. Quando il trattamento ormonale e gli antidolorifici non riducono i sintomi dell'endometriosi, la chirurgia è il secondo passo. Potrebbero diventare necessari isterectomia e ovariectomia. Con la menopausa anche l'endometriosi severa regredisce e non dà più dolori, entrando la mucosa in uno stato quiescente (di riposo). La terapia ormonale sostitutiva può riaccendere una endometriosi in menopausa.

 

Per concludere.

L'endometriosi è una malattia progressiva e a lungo termine. Come molte malattie l'endometriosi non è gentile. Può togliere la possibilità di avere figli, può causare un dolore che interrompe qualsiasi attività quotidiana.  Se come malattia non è grave, in quanto non uccide, può risultare una malattia invalidante fino alla menopausa, con riduzione della fertilità. Il trattamento, non risolutivo, riduce frequentemente i sintomi.