Problemi di perdite urinarie (anche ai gas e fecali).
Questa è la prima
pagina sulle tematiche urinarie che, al contrario, hanno diffusione così
importante, da dover richiedere uno sforzo di compresione del problema e
strategie utili ad affrontarlo nel modo migliore. Le domande indispensabili
servono ad individuare il problema. Non vi è solo il problema della
incontinenza, ma anche della alta frequenza o necessità imperiosa di urinare. I
due problemi affliggono due milioni di donne, nel nostro paese. Allegherò in
seguito il diario minzionale, che è il modo migliore per comprendere e
diagnosticare la gravità del problema e la successiva complessiva. Ho contibuito
alla elaborazione del progetto ViVa 2000, portato avanti da tre associazioni di
categoria. Questi corsi hanno raggiunto 1.200 ginecologi, la maggior parte
territoriale. L'ottica principale era la riduzione dell'utilizzo delle prove
urodinamiche, soprattutto se i casi erano semplici, indirizzare alla
riabilitazione urologica e perineale, ridurre gli interventi chirurgici,
individuare i casi complessi da inviare ad un secondo livello, provvedere alle
terapie medico-farmacologiche ove necessario. La riabilitazione del pavimento
pelvico è spesso utile anche nei casi che necessitano di terapia farmacologica.
1. Domande indispensabili
2. Il Perineo o pavimento pelvico
3. Difetti anatomici conseguenti a danni del pavimento
pelvico
4. Disfunzioni (o alterazioni funzionali) del pavimento
pelvico e sessuali
5. Obiettivi della rieducazione del pavimento pelvico
6. Esercizi semplici domiciliari
Da svolgere
Cos'è il pessario
vaginale?
1. Ha mai avuto una perdita di urina?
2. Nemmeno se starnutisce, tossisce, solleva pesi, durante i
rapporti sessuali o ride?
3. Urina troppo frequentemente: più di 7 volte durante il
giorno e più di 1 volta durante la notte?
4. Ha mai sintomi di urgenza (necessità imperiosa di
urinare)?
5. Vi è una qualche evidenza di discesa degli organi
pelvici: parete vaginale con uretra e vescica, utero, parete vaginale e retto?
6. Presenta dolore o altri problemi durante i rapporti
sessuali?
E’ l’insieme di muscoli che formano il pavimento della cavita’ pelvica (o
che chiudono il bacino verso il basso) e che hanno la funzione di sostenere gli
organi pelvici.
I vari piani muscolari del pavimento pelvico mantengono la corretta
posizione e quindi la normale funzionalità degli organi pelvici:
-
utero
-
vescica
-
uretra
-
retto
Il pavimento pelvico è un organo di estrema importanza; le sue funzioni più
importanti sono:
-
sostegno, sospensione,
supporto dei visceri pelvici
-
continenza urinaria e
ano-rettale: rinforzo degli sfinteri
-
contrasto alle
iperpressioni addominali
-
percezione sessuale
-
espulsione del feto
durante il parto
1. Prolasso uretrale: abbassamento (della parete posteriore)
dell’uretra, che sporge così nel lume vaginale (parete superiore della vagina).
2. Prolasso vescicale: abbassamento (della base) della
vescica, associato alla discesa della parete vaginale (superiore).
3. Prolasso uterino: alterazione della normale posizione
dell’utero; abbassamento progressivo all’interno della vagina del collo e del
corpo dell’utero, associato alla discesa delle pareti vaginali. Può superare
l’orifizio vulvare ed essere visibile all’esterno della vulva.
4. Prolasso del retto: discesa (della parete anteriore) del
retto, in corrispondenza (della parete inferiore) della vagina.
Per incontinenza si intende l’emissione
involontaria di urina, gas o feci in luoghi e tempi inappropriati.
1. Incontinenza urinaria da sforzo: può comparire in
occasione di aumenti della pressione addominale, ad esempio durante i colpi di
tosse, starnuti, saltellando… E’ una tipica patologia spontanea femminile, più
frequente in donne che hanno partorito e può essere accompagnata o meno da
prolasso genitale.
2. Incontinenza urinaria da urgenza: è quella che insorge in
occasione di sensazione di impellenza menzionale.
3. Incontinenza mista
4. Incontinenza ai gas e alle feci: può verificarsi
allorquando lo sfintere anale perde tono e quindi capacità contrattile
spontanea.
5. Incontinenza conseguente alla isterectomia:
l’asportazione dell’utero, modificando la statica pelvica, può portare a
disfunzioni dell’apparato urinario. desiderio sessuale, soprattutto a causa del
deficit di lubrificazione vaginale che ostacola il rapporto, rendendolo
doloroso.
6. Dolore durante i rapporti sessuali: in menopausa la
ridotta produzione di estrogeni è alla base dei disturbi del
1. Aumento della consapevolezza (o presa di coscienza)e
della percezione del perineo e degli organi connessi.
3. Maggiore controllo degli sfinteri e quindi della
continenza.
4. Maggiore capacità di rilassamento; mantenimento di una
vita sessuale soddisfacente.
1. Training vescicale: va eseguito sedute sul WC, con le
gambe divaricate, il tronco rilassato e leggermente flesso in avanti e le
braccia appoggiate sulle cosce. Consiste in un’auto-valutazione attraverso
l’esercizio di stop pipì: interrompere il flusso di urina durante la minzione
(1-2 volte al giorno).Bisogna evitare questa prova alla mattina, appena alzate,
o dopo aver bevuto abbondantemente.
2. Esercizi di Kegel di contrazione e rilasciamento
perineale; sono fondamentali per imparare a contrarre volontariamente (e quindi
per prenderne coscienza) i muscoli del pavimento pelvico, come se si cercasse
di bloccare la minzione.Si dovrebbe inoltre avvertire lo stato di tensione
indotto dalla contrazione dei muscoli costrittori della vagina e dell’uretra.
Si possono eseguire in diverse posizioni:
-
in posizione eretta (in
piedi): gambe leggermente aperte, ginocchia flesse, tronco eretto; braccia
lungo il tronco o con le mani appoggiate ai fianchi.
-
in posizione supina
(sdraiata): gambe distese o con le ginocchia flesse contro l’addome e
trattenute dalle mani.
-
in posizione seduta o
anche accovacciata con le mani appoggiate ad un supporto.
Esecuzione: si possono svolgere
esercizi lenti o veloci:
-
esercizi lenti:
contrarre lentamente i muscoli del pavimento pelvico, mantenere la contrazione
per 5 secondi. Quindi, sempre lentamente, rilassare e fare riposare i muscoli
per un tempo doppio rispetto al tempo impiegato per l’esecuzione dell’esercizio
(almeno per 10 secondi). Ricontrarre nuovamente.
-
esercizi veloci: durata
di contrazione 1-3 secondi, fase di riposo 2-6 secondi.
E’ importante concentrarsi soprattutto sulla fase di rilasciamento
muscolare.
Sono sufficienti 50 esercizi al giorno in totale, eseguiti in momenti
diversi della giornata.
Bisognerebbe riuscire ad inserire questa attività motoria nella normale
“routine” dei lavori quotidiani (lavare, stirare, cucinare…).
Per ottenere risultati soddisfacenti e duraturi, presupposto fondamentale è
la continuità di questi esercizi nel tempo.
Cos'è il pessario vaginale?
In rete dal 20/10/2001