Gynefix

I quattro punti di forza sono:

1. Non induce crampi uterini perché non si appoggia alle pareti uterine come tutte le altre spirali e perché è un sistema flessibile che segue la curvatura uterina;
2. Dieci volte in meno di espulsione a causa del suo sistema di ancoraggio sul fondo uterino;
3. Estremamente sottile, adatto anche a donne senza figli e alle minorenni;
4. E' più efficace della pillola.

Di cosa è fatta GyneFix:

1. cilindri cavi di cm 0,5 di lunghezza e mm 2 di diametro, per una lunghezza complessiva di cm 3 per Gynefix e cm 2 per minigynefix

2. filo di materiale plastico, un filo chirurgico resistente e non riassorbibile

Come si dispone Gynefix in utero?

L’assenza di struttura rigida e la flessibilità associate al volume più piccolo tra tutte le spirali in commercio, ne fa uno strumento di facile applicabilità, con espulsioni estremamente rare, adatte a tutte le donne, da donne con figli a nullipare minorenni. Gynefix non necessita di aggrapparsi alle pareti per rimanere in utero perché penzola dal fondo uterino: mentre un capo del filo esce dal collo uterino per favorirne l’estrazione, la parte in utero è rappresentata da un nodino che viene inserito nel muscolo uterino, sul fondo. Essendo la zona quasi esente da nervi che inviano il segnale doloroso, dopo un giorno dall'inserimento non se ne avverte nemmeno la presenza. Il rame è sotto forma di cilindro ben più resistente nel tempo del stile filo delle altre spirali.

Cosa è una Gynefix

Gynefix è un spirale intrauterina con una superficie di rame da 200 mm2 (4 anelli, lunghezza cm 2) a 330 mm2 (6 anelli, lunghezza cm 3). Il primo e l’ultimo anello  sono schiacciati sul filo in polipropilene non riassorbibile, non permettendo agli altri anelli di scivolare.

La mancanza della struttura rigida in plastica permette però agli anelli di seguire la flessione del filo e seguire la anti o retroversione uterina. Ciò permette di non avere una struttura plastica che prema sul muscolo e stimoli un crampo uterino.

La Gynefix non si appoggia la plastica sulle pareti uterine perché si regge con un nodino da fissare sul fondo uterino, scarsamente fornito da fibre nervose e scarsamente sensibile. Questo è il motivo dell’assenza di dolore e della riduzione di 10 volte del rischio di espulsione.

Gynefix penzola dal fondo uterino come un orecchino dal lobo dell’orecchio. Stessa assente dolorabilità e assenza di fastidio. Nessun aumento del dolore mestruale.


Perché ho abbandonato in studio l’applicazione delle spirali tradizionali

Iniziai ad inserire spirali nel gennaio del 1983 al CED di Milano. Mi aveva sempre infastidito vedere nelle pazienti un dolore improvviso, non per causa delle procedure di inserimento, ma successivamente all’apertura delle ali delle spirali in utero, nei dieci secondi dopo l’applicazione. Le spirali tradizionali, dopo l’applicazione, si aprono e toccano le pareti uterine: ciò può provocare la contrazione uterina, uno spasmo, il dolore crampiforme. Spesso un disturbo minimo, ma qualche volta gravato da crampi più intensi che possono chiedere l’uso di un antidolorifico.

Invece, Gynefix subito dopo l’introduzione non provoca dolori crampiformi e entro qualche minuto può sparire qualsiasi sensazione. Non si avverte un corpo estraneo né sensazioni uterine di qualsiasi natura dopo le 24 ore.

© Maurizio Orlandella 2014